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    Rubrica: CONOSCERE IL CUORE

    Morte cardiaca improvvisa? Ebbene, si può resuscitare

    Oltre 55mila casi all’anno in Italia
    sabato 2 aprile 2011

     

    “Dalla morte cardiaca improvvisa si può resuscitare”: lo si è affermato con forza a Porto nell’ambito del congresso dell’European Resuscitation Council (1-4 dicembre 2010) dove sono state presentate le linee guida ERC 2010 sulla rianimazione cardiopolmonare (RCP). La morte cardiaca improvvisa (MCI) è un evento molto più frequente di quanto si possa pensare (oltre 55.000 casi l’anno in Italia) che può verificarsi in soggetti con o senza cardiopatia nota preesistente, l’epoca e la modalità di insorgenza sono imprevedibili. Nei paesi industrializzati rappresenta la più importante causa di morte negli adulti. Anche se vi sono prove che i tassi di sopravvivenza a lungo termine dopo l’arresto cardiaco sono aumentati, il dato più preoccupante è tutt’ora la bassa sopravvivenza variabile tra il 2 e il 9%.

    Circa l’80% dei casi si associa alla cardiopatia ischemica: nella lotta alla MCI un posto di primo piano è pertanto riservato alla prevenzione della coronaropatia, ossia alla riduzione dei fattori di rischio (fumo, diabete, ipertensione arteriosa, dislipidemia, obesità, sedentarietà). Campagne di sensibilizzazione attraverso mass media e nelle scuole volte alla correzione di eventuali abitudini errate sarebbero molto utili nel ridurre l’incidenza di questa grave patologia.

    Dove si verifica la morte improvvisa? Assai spesso in casa (75% degli eventi) e nel 65% è presente un testimone: quindi nella maggior parte dei casi è possibile iniziare precocemente le manovre rianimatorie al fine di fornire un flusso di sangue al cuore ed al cervello, in attesa dell’arrivo di soccorritori professionisti. In Italia, il tempo medio di intervento del 118 varia da 5 a 18 minuti, durante questo tempo la sopravvivenza del paziente dipende dai primi soccorritori: da numerosi studi emerge che le manovre rianimatorie praticate da astanti raddoppia o triplica la sopravvivenza dopo un arresto cardiaco.

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    Corsi di rianimazione

    Le linee guida, basate sul più recente Consenso Scientifico Internazionale, esortano i soccorritori ad effettuare compressioni toraciche di alta qualità a pazienti in arresto cardiaco: l’obiettivo è quello di comprimere il torace di almeno 5 cm di profondità ad una frequenza di 100 compressioni al minuto e ridurre al minimo le interruzioni tra i cicli di compressioni; il rapporto compressioni-ventilazioni rimane 30:2. Un numero sempre maggiore di soccorritori volontari dovrebbe essere addestrato alle manovre rianimatorie ed all’utilizzo di defibrillatori automatici esterni (DAE). Gli operatori di centrale operativa del 118 dovranno essere educati ad intervistare gli utenti secondo protocolli rigidi per raccogliere informazioni dettagliate sul riconoscimento dello stato di arresto cardiaco ed a guidare telefonicamente i soccorritori nelle manovre rianimatorie. E’ molto enfatizzata la massima riduzione delle pause tra le compressioni sia pre che postdefibrillazione: si raccomanda la immediata ripresa delle compressioni dopo la defibrillazione.

    In linea con le nuove raccomandazioni ERC, il centro di formazione del S. Spirito, continuerà ad offrire, a tutti i familiari dei pazienti cardiopatici, la possibilità di partecipare gratuitamente ad un corso di rianimazione cardiopolmonare di base BLSD (Basic Life Support & Defibrillation). Verrà insegnato, in maniera semplice e pratica, ciò che occorre fare nel caso in cui ci si dovesse trovare a fronteggiare un’emergenza cardiologica esercitandosi su un manichino. Il corso ha una durata di 5 ore ed al termine verrà rilasciato un certificato di partecipazione.

    P.S.

    I corsi di rianimazione organizzati quest’anno per familiari dei pazienti

    Sono cinque i corsi di rianimazione che si svolgeranno quest’anno sotto la direzione e il coordinamento del dr. Cautilli. I corsi si terranno (nella sala teatro del S. Spirito) lunedì 16 maggio, lunedì 20 giugno, lunedì 19 settembre, lunedì 17 ottobre e lunedì 21 novembre. Ogni corso avrà la durata di cinque ore, dalle 14,30 alle 19,30. Ad inizio del corso verrà consegnato un manuale che riassume le varie tappe del corso: riconoscimento dei segnali di allarme, allertamento del sistema di emergenza, manovre di rianimazione di base (gli allievi si potranno esercitare su un manichino dalle fattezze umane), uso del defibrillatore semiautomatico che sarà a disposizione dei corsisti cui, alla fine, verrà consegnato un certificato di abilitazione all’uso del defibrillatore. Per le iscrizioni, e per ulteriori informazioni, ci si potrà rivolgere alla segreteria del reparto di Cardiologia, tel. 06.68352323.


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