INFORMAZIONI
SUL CUORE

Articoli on-line 313
ultimo aggiornamento
25 ottobre 2018

      
per diffondere l'autocoscienza sanitaria  -  per ricordare costantemente che "prevenire è meglio che curare" -   per diffondere pratiche mirate a ridurre il rischio di patologie cardiovascolari   -   per aiutare lo svolgimento di attività fisiche   --   per concorrere a rendere abitudinari stili di vita corretti

Articoli visitati 436025
Sito sponsorizzato da AstraZeneca S.p.A

DOMANDE A CUORE SANO

RUBRICHE

ATTIVITÀ ASSOCIAZIONE
  • Scopo ed atti
  • Cuore in Piazza
  • Cardiologie aperte
  • Attività sociali
  • Attività di prevenzione
  • Cuore Amico

  • CARDIOLOGIA S.SPIRITO
  • Attività del Reparto
  • RIABILITAZIONE
  • Storia del Santo Spirito

  • CONOSCERE IL CUORE

    note

    NOTIZIE PRATICHE
  • Pillole di Salute...
  • ...Salute in pillole
  • Ricette

  • SCIENZA & SALUTE
  • Alimentazione
  • Farmaci

  • TESTIMONIANZE

    AUTORI

    INDICE GENERALE

    Monitorare l'attività del sito RSS 2.0
    a cura di
    Luciano De Vita (Editore)
    On line copyright
    2002-2018 by LDVRoma


    Sito realizzato con il sistema
    di pubblicazione Spip
    sotto licenza GPL

    Rubrica: TESTIMONIANZE

    Il popolare giornalista Sandro Curzi, colpito da infarto, ha frequentato la palestra del S. Spirito

    Anche i giornalisti hanno un cuore

    (ma spesso funziona male)
    sabato 12 gennaio 2008

     

    Il fattore di maggiore rischio per la salute dei giornalisti? Statistiche alla mano non c’è ombra di dubbio: le malattie cardiovascolari. Congiurano lo stress Professionale, la vita sregolata, quelle caratteristiche dei lavoro che affascinano tanta gente ma che hanno un costo drammatico di angine, infarti, ictus. Ne sanno qualcosa il popolare giornalista Sandro Curzi e chi ora lo intervista, legati da un’amicizia nata quasi mezzo secolo fa. E se io sono incappato nell’infarto (e poi nei by-pass) già da tempo, lui è un novellino.

    3Com’è andata, Sandro? Cosa ti è capitato, e quando?3

    «E’ successo a metà novembre. Avevo lavorato tutto il giorno in redazione, e a tarda sera stavo tornando a casa in taxi quando ho cominciato ad avvertire dei fastidi insoliti: una sudarella fredda, dei dolori al torace e alle braccia. Quando sono tornato a casa stavo davvero male».

    3Come hai reagito?3

    [/«Ho chiamato un amico cardiologo, che di solito mi sfotte sostenendo che sono un ipocondriaco. Stavolta, appena gli ho descritto la sudarella e i dolori al petto, mi ha detto: non perdere un minuto, chiama il 118 e fatti portare all’ospedale più vicino. Ed io ho eseguito.

    JPEG - 6.8 Kb
    Sandro Curzi in palestra

    Debbo dire che sono state due esperienze molto importanti e positive. Il 118 ha funzionato bene: intervento rapido, personale efficiente e preparato. E poi al San Giovanni ho trovato, già al pronto soccorso e poi in degenza, medici bravi che mi hanno reso certo meno traumatico l’apprendere che si, c’era l’infarto e che dovevo farmene una ragione.

    Quindi ho affrontato con (relativa) serenità anche i passi successivi: la prova da sforzo, la conferma che una coronaria s’era ristretta, l’intervento di angiopiastica e la sistemazione di uno "stent" come vedi sono diventato rapidamente un esperto per allargare l’arteria. Poi, dopo l’uscita dall’ospedale, la ripresa»./]

    3Già, la ripresa, il momento più delicato ma anche quello decisivo. 0 ti consideri un invalido o riesci a superare la crisi. Mi sembra che ce l’ha fatta alla grande. vedo che hai ripreso il timone di "Liberazione" con la solita grinta...3

    «Debbo dire che una preziosa mano d’aiuto me l’ha data il mio vecchio amico Vincenzo Ceci, il primario dei Santo Spirito. Quando sono uscito dall’ospedale mi sono messo nelle sue mani. lui mi ha visitato, ha voluto che ripetessi la prova da sforzo e quindi mi ha proposto di impegnarmi in qualche ciclo di riabilitazione, magari nel tuo stesso turno ... »

    3E la proposta che effetto ti ha fatto?3

    La prima cosa che mi è venuta in mente è stata questa: se Giorgio, con tutti i guai cardiaci che gli sono capitati, ne è uscito bene anche grazie alla ginnastica che fa al Santo Spirito e che mi magnifica da tanto tempo, beh, è il caso di provarci. Insomma, detta fuori dai denti e con tutto il rispetto per il prof. Ceci, se non avessi avuto sott’occhio il tuo esempio forse non ci avrei nemmeno provato. Figurati: non facevo ginnastica da quando ero balilla!»

    3Sono passati due mesi da quando hai cominciato la riabilitazione: quale impressione hai tratto dal frequentare la palestra?3

    [/Un’impressione straordinaria. Intanto sento un miglioramento reale delle mie condizioni fisiche generali. Una volta fare una bella camminata era un sacrificio, un’onta alla mia pigrizia. Ora, con un po’ di allenamento, camminare non mi costa, anzi è diventato un piacere. Poi c’è un elemento psicologico che ha il suo peso: sapere che la fisioterapista e i colleghi di gruppo ti aspettano due volte alla settimana ad ora fissa fa scattare la molla dell’impegno, della promessa, (soprattutto a te stesso) di non mollare.

    E infine vivi un’esperienza importante di aggregazione, di socializzazione e, perché no?, di emulazione. Sono stimoli preziosi per un neofita della palestra che, grazie anche a questa esperienza in comunità, ha superato quella che chiamano la crisi dell’infartuato. Piuttosto, dimmi una cosa tu che te ne intendi: è possibile continuare la riabilitazione anche dopo i canonici due-tre cicli?»/]

    Si che è possibile. Noi siamo sempre qui, e continueremo ad aspettarti alle nove del mattino del martedì e dei giovedì. Anzi, apprezziamo che la tua solerzia ti spinga ad arrivare sempre dieci minuti prima...


    AVVISI SOCIALI
    5 x 1000 a CUORE SANO
    C.F. 96255480582
    Associazione Cuore Sano Onlus
    presso il Reparto di Cardiologia dell'Ospedale 
    S. Spirito in Roma
    Lungotevere in Sassia 9,  00193 Roma
    Conto Corrente Postale 1031536970
    SITO AMICO