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ultimo aggiornamento
25 ottobre 2018

      
per diffondere l'autocoscienza sanitaria  -  per ricordare costantemente che "prevenire è meglio che curare" -   per diffondere pratiche mirate a ridurre il rischio di patologie cardiovascolari   -   per aiutare lo svolgimento di attività fisiche   --   per concorrere a rendere abitudinari stili di vita corretti

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    E’ importante (per chi ha sofferto di malanni cardiaci, e altrettanto per chi con lui/lei convive) tenersi informati, conoscere i progressi della cardiologia e della cardiochirurgia, sapere come convivere con le cardiopatie. Qui troverete note informative, articoli, segnalazioni redatte dall’équipe di cardiologi, specialisti in angioplastica e rianimatori che opera all’interno dell’Ospedale Santo Spirito. Si tratta di materiale dettato da grande esperienza, da specifiche e sperimentate professionalità ma anche da una (rara) capacità di sapersi spiegare senza ricorrere necessariamente ad un linguaggio per iniziati.

    I principali temi di attualità riguardante la aspetti di medicina e temi associati pubblicati sulla rivista dell’Associazione Cuore Amico.

    Gli articoli relativi ai FARMACI suno pubblicati nelle sottorubriche riportate più sotto.

    Gli articoli relativi a problematiche di ALIMENTAZIONE sono invece raggruppati sotto la rubrica ALIMENTAZIONE

    Articoli nella Rubrica
    SCIENZA & SALUTE
      
    Manca una mappa che indichi l’esatta posizione dei salvavita
    lunedì 1 settembre 2014 di Giorgio Frasca Polara
    Migliaia e migliaia di defibrillatori, una valanga. Ma come siano distribuiti nel Paese e come il cittadino possa sapere dov’è il più vicino salvavita è un mistero paradossale e assurdo. Vediamo come stanno le cose. La Sanità ha stanziato nel 2011 otto milioni di euro perché la regioni possano acquistare defibrillatori. Non tutte le regioni ne hanno ancora approfittato, nion tutte le somme stanziate sono state utilizzate. In totale, grazie a questo provvedimento, già tremila “bauletti” sono in (...)

      
    I segnali sono particolari e facili da cogliere
    sabato 28 settembre 2013 di Angelmaria Santoro
    Ictus è il participio passato del verbo latino ìcere (colpire). Il termine sottolinea la rapidità e la gravità di insorgenza della malattia. Si tratta di un disturbo della circolazione del sangue che colpisce le cellule nervose e che implica una perdita parziale della nostra più eletta funzione vitale. Più frequentemente la causa è un’ischemia (mancanza di sangue), solo nel 20% dei casi si tratta di un’emorragia cerebrale. In entrambe le situazioni il danno deriva dalla mancanza di ossigeno e (...)

      
    Più adatta la prima ai più giovani, agli anziani consigliata la marcia
    sabato 28 settembre 2013 di Francesca Lumia
    Accertato che l’esercizio fisico è tra i “farmaci” migliori per prevenire le malattie cardiovascolari, il dibattito si è focalizzato su quale sia l’esercizio fisico più adatto ed efficace. Negli Stati Uniti se lo chiedono già dai primi Anni Ottanta, anche a seguito dell’incremento esponenziale della popolazione dei “runners” (corridori) passati nel giro di vent’anni da centomila a 30 milioni, e alla luce degli effetti collaterali della corsa intensa, come i traumi muscolo-scheletrici. Uno studio (...)

      
    Pericoli di stagione
    Una insidia per la salute
    martedì 16 luglio 2013 di Alessandro Carunchio
    Il caldo nasconde insidie per la salute del cardiopatico poiché esercita due azioni principali: intanto è un vasodilatatore e, come tale, abbassa la pressione; e poi aumenta la traspirazione corporea (sudorazione marcata) e quindi non solo contribuisce anch’essa ad abbassare la pressione ma dà anche disidratazione con perdita di sali minerali quali il potassio ed il sodio. Queste azioni del caldo si sommano ad alcuni farmaci che spesso devono essere assunti dal paziente quali i diuretici (che (...)

      
    Non solo per la diversa epoca di comparsa dei mali
    martedì 16 luglio 2013 di Rita Lucia Putini
    Ebbene si! Anche nelle relazioni cliniche, pur se per aspetti diversi nelle singole patologie, le donne pagano una differenza di genere. C’e’ un problema “di genere” nella medicina in generale e nella cardiologia. Molte sindromi cliniche sono prevalenti nel sesso femminile, come ad esempio le patologie autoimmuni. Nell’ambito della cardiologia gli esempi sono molteplici sia nella frequenza con cui una patologia cardiovascolare si manifesta nel sesso femminile, e sia per aspetti diversi (...)

      
    Presentate al recente Congresso europeo di cardiologia
    lunedì 24 dicembre 2012 di Roberto Ricci
    In occasione del recente Congresso europeo di cardiologia, a Monaco, sono state presentate le nuove Linee guida europee per il trattamento dell’infarto miocardico acuto dovuto a ad occlusione acuta atero-trombotica di una arteria coronarica (infarto STEMI). Questo tipo di infarto è gravato da un’elevata mortalità. La prognosi di questa patologia è strettamente correlata al fattore tempo: quanto prima si raggiunge un ospedale idoneo, tanto più migliora la prognosi. E questo per due motivi (...)

      
    Cause e natura dell’embolia polmonare
    mercoledì 10 ottobre 2012 di Alessandro Totteri
    L’embolia polmonare è una patologia dovuta all’ostruzione improvvisa di uno o più rami dell’arteria polmonare (vaso che trasporta il sangue dal cuore ai polmoni) da parte di materiale trombotico che proviene dalla circolazione venosa. Nella maggior parte dei casi, infatti, è presente una trombosi venosa del circolo profondo degli arti inferiori. Il materiale trombotico della vena può distaccarsi dal trombo principale e, seguendo il flusso venoso, attraversare le sezioni destre del cuore e (...)

      
    Operazione Terminillo - Ok per tutti i pazienti
    mercoledì 29 agosto 2012 di Giorgio Frasca Polara
    “Da oggi possiamo definirci ex cardiopatici. Era ora!”, sbotta il più giovane dei diciannove che hanno preso parte alla sperimentazione. Prima la “conoscenza di sé” con lo psicoterapeuta Giulio Scoppola, poi la lezione di Nordic Walking con l’istruttore Enrico Faraglia, infine la salita a oltre 2.000 sul Terminillo con la cardiologa Francesca Lumia e l’emodinamista Alessandro Danesi. Il ruolo prezioso degli infermieri professionali. Anticipiamo l’articolo di Cuore Amico n3 del 2018 corredato da (...)

      
    La vicenda di Antonio Cassano acutizza l’interesse per questo male
    I sintomi, cause e fattori di rischio
    mercoledì 21 dicembre 2011 di Angelmaria Santoro
    Il recente caso dell’attaccante del Milan, Antonio Cassano, ripropone il problema dell’ictus: la sua natura, le sue cause, i sintomi di allarme, i fattori di rischio, le sue correlazioni con il cuore (e non a caso il giocatore è stato successivamente operato al cuore). Cerchiamo allora di dare una risposta agli interrogativi che i lettori si pongono. Che cos’ è l’ictus? L’ictus è un danno acuto del tessuto nervoso causato da una improvvisa interruzione del flusso di sangue alle cellule cerebrali (...)

      
    domenica 25 settembre 2011 di Nino Bartoloni Meli
    La pedalata è una attività aerobica salutare. Basta non esagerareNino Bertoloni Meli - giornalista, paziente in riabilitazione“Deve fare un monumento alla bicicletta”, sancì il cardiologo non appena lesse l’elettrocardiogramma che rivelava “anomalie”. Eh già, quelle pedalate tri-settimanali, un giorno sì e l’altro no, avevano contribuito a evitare il classico infarto improvviso, quello che arriva e ti coglie impreparato, senza preavviso, senza uno straccio di avvisaglia, così, nel bel mezzo di una (...)

      
    Una sindrome che solo da un decennio è stata inquadrata in modo organico
    sabato 2 aprile 2011 di Aldo Castagna
    Tre gradi, via via più gravi: sepsi, sepsi grave e shock settico: la mortalità può arrivare sino al 70% dei casi A marzo di quest’anno muore in Puglia, per shock settico, una ragazza di 22 anni operata tre mesi prima di cisti sacro-coccigea. I sintomi erano stati attribuiti a sindrome influenzale, curata con antipiretici. Causa e cure erano purtroppo ben altre. La sepsi è una sindrome che solo agli inizi del 2000 è stata inquadrata in maniera ragionevolmente organica. Si è stabilito che esistono (...)

      
    Nordic Walking, ottimo esempio di esercizio fisico
    venerdì 24 settembre 2010 di Manuela Michetelli
    L’Organizzazione Mondiale della Sanità definisce la salute come “uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale”. Ma cosa si intende per benessere? In realtà il concetto di salute si poggia su un modello dinamico, non rappresenta cioè un’idea o una immagine di sé, o meglio, non è solo questo: piuttosto si tratta di una relazione costante, continua, fra le forze attive, creative, costruttive del nostro corpo ed i fattori di difesa del corpo stesso, che lotta contro i cambiamenti interni (...)

      
    In campo l’Euraction anche al S. Spirito
    venerdì 24 settembre 2010 di Gabriella Greco
    Le modificazioni dello stile di vita, il trattamento dei fattori di rischio e l’impiego di farmaci cardioprotettivi, quando indicati, rappresentano i cardini della prevenzione cardiovascolare: la ricerca scientifica ha dimostrato in modo indiscutibile che queste misure possono ridurre l’incidenza di eventi coronarici e la mortalità soprattutto nei pazienti con cardiopatia ischemica nota ed in quelli sani ma ad alto rischio. Tuttavia l’applicazione nella pratica clinica ha dato risultati spesso (...)

      
    Il Parere dello psicologo
    venerdì 24 settembre 2010 di Giulio Scoppola
    “A chi cammina non si muovono solo gli astratti pensieri nel cervello, ma si mettono in movimento carne e sangue, così le sapienze inconsce depositate negli organi possono mobilizzarsi, montare in alto e riaffiorare nella coscienza” (M.Scheffer) Cosa può annotare uno psicologo clinico, sulla sua personale agenda, in riferimento a ciò che vede accadere davanti ai suoi occhi e che riguarda lo sforzo di riconquista della salute psicofisica e psicosociale dei suoi assistiti, colpiti (da più o meno (...)

      
    Il parere della cardiologa
    venerdì 24 settembre 2010 di Francesca Lumia
    “Dottore, quest’estate vorrei andare in montagna…” “Per carità, proprio lei che ha avuto un infarto! La montagna è sconsigliata”. Ne è passato di tempo da questo colloquio paziente-medico. I vari studi, ricerche, esperienze, hanno chiarito meglio sia le caratteristiche dell’ambiente montano, che la fisiopatologia delle varie cardiopatie. L’ambiente montano è caratterizzato da riduzione della temperatura ambientale (circa mezzo grado ogni 100 metri), dall’aumento della ventosità e dell’irraggiamento e (...)

      
    Le arterie al femore, al gomito e al polso
    venerdì 24 settembre 2010 di Eugenia Olivieri
    Oggi lo studio delle coronarie (coronarografia) e l’intervento su di esse (angioplastica) si possono eseguire attraverso differenti accessi arteriosi: via femorale, via brachiale, via radiale. L’arteria femorale (punta all’inguine) rappresenta ancora l’approccio più diffuso perché permette – tranne in caso di estrema malattia dei vasi iliaco-femorali e dell’aorta addominale – un accesso abbastanza diretto al cuore e, per il suo grosso calibro, l’uso di “device” di notevoli dimensioni che (...)

      
    Attraverso un sistema computerizzato che combina angiografia e risonanza
    martedì 2 giugno 2009 di Luciano De Vita
    Un sistema computerizzato, realizzato dall’Università americana dell’Illinois, a Chicago, consente di calcolare la percentuale di rischio-ictus di un paziente. Il sistema è in fase di studio e di rodaggio a Milano: all’Istituto neurologico Besta e all’ospedale Niguarda. In pratica si tratta di una angiografia quantitativa di risonanza magnetica che associa in modo virtuale l’angiografia (la tecnica che consente di vedere il flusso dei vasi sanguigni cerebrali) alla risonanza magnetica (che (...)

      
    Secondo uno studio su quasi duemila pazienti tedeschi
    martedì 2 giugno 2009 di Nadia Aspromonte
    Le malattie cardiovascolari, la cardiopatia ischemica e l’ictus in particolare rappresentano la causa principale di morte nell’ambito della popolazione di sesso femminile. Ciò nonostante una minore percentuale di individui di sesso femminile, rispetto a quelli di sesso maschile, viene avviata ad un corretto iter diagnostico e terapeutico a parità di condizione patologica di base. Anche nell’ambito dello scompenso cardiaco le donne sono curate peggio degli uomini. La qualità dei trattamenti è (...)

      
    Le raccomandazioni di comportamento e di trattamento nella pratica clinica
    martedì 2 giugno 2009 di Roberto Ricci
    I medici e anche gli stessi pazienti devono confrontarsi quotidianamente con una serie di nuove informazioni scientifiche, a volte contrastanti tra loro, che provengono da diverse fonti anche molto autorevoli. Le cosiddette Linee Guida rappresentano uno strumento importante perché sintetizzano le maggiori evidenze scientifiche su un determinato argomento e, dopo una loro valutazione critica, formulano delle raccomandazioni di comportamento e trattamento nella pratica clinica. Tali (...)

    Molti fattori interagiscono nell’organismo con significative modificazioni fisiologiche
    venerdì 27 marzo 2009 di Antonino De Vita
    Le malattie cardiovascolari rappresentano le cause più importanti di morbilità e mortalità nel mondo. L’infarto miocardico si manifesta quando le coronarie – le arterie che irrorano il cuore – non sono in grado di garantire un adeguato rifornimento di sangue, con conseguente deficit di ossigeno che può condurre all’ischemia reversibile, cioè all’angina, o alla necrosi del tessuto miocardico, vale a dire l’infarto. Numerosi studi hanno mostrato un significativo incremento del tasso di incidenza di (...)

    Indagine su 45mila delle elementari e dati di una ricerca condotta in Usa
    venerdì 27 marzo 2009 di Luciano De Vita
    I bambini obesi rischiano di sviluppare malattie cardiache quanto i 45enni. Dati alla mano, lo conferma uno studio condotto dai cardiologi dell’ospedale pediatrico principale del Kansas e presentati in occasione di una conferenza dell’American Heart Association. Attraverso una tradizionale ecografia è stato controllato lo stato di salute delle arterie di 70 bambini di età compresa tra i dieci e i sedici anni, quasi tutti obesi e con problemi di colesterolo. Ebbene, la stretta connessione tra i (...)

    Attraverso l’ablazione chirurgica mini-invasiva
    giovedì 29 gennaio 2009 di Maurizio Burattini
    La fibrillazione atriale è la più comune delle aritmie cardiache. La sua prevalenza nelle persone al di sotto dei 60 anni è inferiore all’1% mentre al di sopra di 75 anni è del 10%. Si può calcolare che in Italia il numero di persone che soffrono di fibrillazione atriale oscilli tra le tre e le cinquecentomila. Questa aritmia può determinare una serie di disturbi: tra i più comuni l’affaticamento, le vertigini, l’affanno e le palpitazioni. Ma l’evento sicuramente più temibile a cui si espone chi (...)

    giovedì 29 gennaio 2009 di Alessandro Carunchio
    Recentemente sono apparsi, anche in giornali a larga diffusione, articoli con una titolazione-tipo: “Emergenza cardiaca, arriva il defibrillatore intelligente”. Cerchiamo di capire di che cosa si tratta partendo da più lontano, cioè dalla natura del defibrillatore. Che è a tutti gli effetti un pace maker che ha, in più, la capacità di riconoscere ed interrompere un’aritmia ventricolare maligna, cioè potenzialmente mortale. Di base il defibrillatore è quindi uno stimolatore del cuore quando vi siano (...)

    E’ stato misurato, per esempio, il danno per quanti vivono vicino ad un aeroporto
    Un “sistema di allarme” che parte dall’udito mette in stato di allerta l’organismo e comanda tutta una serie di modificazioni fisiologiche
    giovedì 29 gennaio 2009 di Luciano De Vita
    Alcuni medici dell’Imperial College di Londra hanno fatto due prove che hanno confermato in tutta evidenza che, come già si sospettava ed alcuni riscontri scientifici avevano dimostrato, il rumore (del traffico, delle fabbriche, del volume eccessivo di riproduttori vocali e musicali, ecc.) fa male al cuore ed in particolare provoca alterazioni consistenti dei valori della pressione arteriosa e della frequenza cardiaca. L’esperimento inglese è stato condotto misurando la pressione – in vari (...)

    sabato 24 gennaio 2009 di Giampaolo Luzi
    In cardiochirurgia la possibilità di intervenire sul cuore era sempre legata alla necessità di effettuare una sternotomia, cioè di "tagliare" lo sterno nella sua parte centrale per accedere alle cavità cardiache. Recentemente lo sviluppo di tecniche endoscopiche e l’ausilio di mezzi robotici hanno consentito di effettuare interventi sul cuore evitando la sternotomia. Possiamo infatti eseguire sostituzioni o riparazioni (plastiche) della valvola mitrale attraverso una piccola incisione (6 cm.) (...)

    Importanti risultati di una ricerca degli epidemiologi dell’Asl RmE
    sabato 24 gennaio 2009 di Giulia Cesaroni, Francesco Forestiere, Carlo A. Petrucci
    Il 10 gennaio 2005 è entrata in vigore in Italia la legge Sirchia. Da un giorno al-l’altro gli italiani hanno scoperto che non è poi così difficile trattenersi dal fu-mare tra una portata e l’altra e i non fuma-tori hanno potuto godere perla prima volta della gioia di non dover respirare il fumo delle sigarette dei vicini. Uno studio con-dotto a Roma in 40 locali pubblici ha evidenziato che la concentrazione di particelle fini ed ultrafini nell’aria dei locali è diminuita del 70 % immediatamente (...)

    Diagnosi più facili e precoci, terapie più efficaci, chirurgia semplificato,
    martedì 5 febbraio 2008 di Luciano De Vita
    del prof. Vincenzo Ceci, primario cardiologo dei S. Spirito Le malattie cardio-vascolari sono, ancora oggi, le malattie più frequenti nella popolazione mondiale e rappresentano ancora la causa più frequente di morte. Ma negli ultimi decenni si sono ottenuti progressi straordinari sia per la diagnosi più precoce di queste malattie, sia per la loro cura. E speranze ancora maggiori, ed inimmaginabili solo qualche anno fa, si aprono alle soglie dei nuovo millennio. La più diffusa della malattie (...)

    martedì 5 febbraio 2008 di Luciano De Vita
    A cura di Manuela Michetelli Laurea di I livello in Scienze Motorie Fisioterapista dell’ospedale Santo Spirito – Roma L’origine del movimento si confonde con le stesse radici storiche dell’umanità. L’uomo nel periodo preistorico praticava esercizi fisici per esigenze spontanee, per istinto naturale: combattimenti contro animali feroci, difesa del proprio territorio dagli attacchi di altri gruppi di individui, conservazione e tutela della propria terra dalla natura, caccia. Solamente in tempi (...)

    Sperimentazione ancora limitata e grande pressione dell’industria suggeriscono prudenza nella gestione di una tecnica innovatrice per sbloccare l’arteria occlusa
    MA CAUTELA NELL’USO DI “QUEL NUOVO STENT CHE NON SI RICHIUDE”
    martedì 5 febbraio 2008 di Luciano De Vita
    di Pietro Mazzarotto, responsabile del Laboratorio di emodinamica e cardiologia interventistica dell’Ospedale S. Spirito di Roma Circa 25 anni fa il dottor Andreas Gruentzig, gonfiando per la prima volta un palloncino in un’arteria coronarica stenotica, inaugurava la nuova era della “cardiologia interventistica”. Con la diffusione dell’angioplastica coronarica si è presentato in modo sempre più consistente anche il suo limite più rilevante: il fenomeno della “restenosi”. In seguito al trauma (...)

    Come si curano le malattie del cuore
    ovvero dal sospetto alla prova di cardiopatia ischemica
    giovedì 27 aprile 2006 di Loretta Bordi
    Il test da sforzo è un esame in grado di fornire importanti informazioni di fondamentale utilità sia per i pazienti con cardiopatia ischemica nota, e sia per i soggetti nei quali venga sospettata la presenza di tale malattia. L’esecuzione di un esercizio fisico, come andare in bicicletta o camminare, comporta la entrata in attività (contrazioni e rilasciamenti ritmici) di gruppi muscolari, che in bici o in marcia, riguarda principalmente anche se non esclusivamente quelli degli arti inferiori. (...)

    Conosciamo meglio alcune malattie connesse al sistema circolatorio
    Davvero un paradosso?
    giovedì 27 aprile 2006 di Giulio Scoppola
    Cosa è la “cura della montagna†, o, come oramai da almeno cinque anni viene in Italia chiamata, la Montagnaterapia (cfr. la parola “montagnaterapia†in Internet)? Per rispondere dovremmo innanzitutto avvicinarci alla conoscenza dell’ambiente naturale montano di media quota (intorno ai 1000-2000 metri) ed alle attività che l’uomo, fin dall’inizio dell’esplorazione spirituale, scientifica o sportiva ha, ad ogni latitudine, praticato. Mi riferisco all’avventura in luoghi geograficamente e (...)

    Come si curano le cardiopatie
    Che cos’è, come si applica, e con quali innovazioni
    giovedì 27 aprile 2006 di Alessandro Danesi
    L’era moderna della cardiologia invasiva ha avuto inizio in seguito allo sviluppo da parte del cardiologo svizzero Andreas Gruentzig di un catetere a palloncino a lume doppio che era in grado di dilatare con sicurezza e con una elevata percentuale di successi le lesioni delle arterie iliache e femorali. La successiva miniaturizzazione di questo sistema di cateteri a palloncino consentì l’esecuzione a Zurigo nel 1977, da parte dello stesso Gruentzig, della prima angioplastica coronaria (...)

      
    giovedì 27 aprile 2006 di Margherita Vona, Giorgio Mazzeri
    Con prudenza, preparazione atletica e preventiva prova da sforzo la maggior parte dei cardiopatici può raggiungere anche i 3. 000 m. La frequentazione della montagna è in genere sconsigliata ai cardiopatici perché ritenuta in grado di scatenare malesseri anche di grave entità: tutto questo nasce in gran parte dal fatto che alcune persone soffrono del così detto "mal di montagna" con sintomi che in casi estremi arrivano fino all’edema polmonare acuto che è una delle forme di scompenso cardiaco (...)

      
    Un’attività fisica regolare aiuta a sentirsi meglio
    PER ANGINA, POST-INFARTO, SCOMPENSO
    mercoledì 19 aprile 2006 di Roberto Ricci , Francesca Lumia
    Nei due precedenti numeri abbiamo pubblicato la prima e la seconda puntata di una sorta di guida ai benefici di un’attività fisica regolare, con suggerimenti pratici su come cominciare e mantenere nel tempo un programma di attività. La speranza degli autori (che concludono la guida con questa terza puntata) è che queste informazioni aiutino ad abbandonare uno stile di vita sedentario e ad intraprendere un programma che consenta di mantenere in forma cuore e corpo. SI CORRONO RISCHI A SVOLGERE (...)

      
    Ipertensione, killer silenzioso e temibile
    mercoledì 19 aprile 2006 di Marco Renzi
    Si definisce ipertensione arteriosa un aumento stabile nel tempo della pressione con cui il sangue circola nelle arterie del corpo umano. La pressione del sangue all’interno delle arterie non è sempre uguale nel tempo, aumentando in corrispondenza dell’impulso dato dalla contrazione del cuore (pressione massima o sistolica) e diminuendo in corrispondenza della fase di rilasciamento del cuore (pressione minima o diastolica). L’ipertensione è un killer temibile e silenzioso. Molte persone hanno (...)

      
    Conosciamo meglio alcune malattie connesse al sistema circolatorio
    mercoledì 19 aprile 2006 di Roberto Ricci
    Negli Stati Uniti di America, ogni 45 secondi una persona è colpita da un ictus o accidente cerebrovascolare acuto (stroke). Circa 700.000 americani saranno colpiti da ictus nel 2004, di cui 500.000 per la prima volta e 200.000 come recidiva. Tale patologia rappresenta la terza causa di morte (dopo le malattie cardiache e il cancro) e la principale causa di severa disabilità nel lungo periodo. Nell’ultimo decennio la mortalità per ictus è passata dal l’11,1% all’attuale 7.7%. Che cos’è l’ictus? (...)


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