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25 ottobre 2018

      
per diffondere l'autocoscienza sanitaria  -  per ricordare costantemente che "prevenire è meglio che curare" -   per diffondere pratiche mirate a ridurre il rischio di patologie cardiovascolari   -   per aiutare lo svolgimento di attività fisiche   --   per concorrere a rendere abitudinari stili di vita corretti

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    Articoli nella Rubrica
    CONOSCERE IL CUORE
      
    Mondo della gravidanza e condizioni cardiache
    Il mondo della gravidanza e le condizioni del cuore
    mercoledì 13 giugno 2012 di Rita Lucia Putini
    La gravidanza è davvero un “mondo”! Il cuore e l’apparato cardiovascolare in gravidanza rappresentano un mondo complicato. Le malattie cardiovascolari in gravidanza sono considerate un problema emergente a causa dell’aumento dell’età materna all’epoca della prima gravidanza, della grande diffusione dei fattori di rischio cardiovascolare come ipertensione arteriosa, fumo, diabete mellito ed ipercolesterolemia e per il miglioramento delle cure nelle cardiopatie congenite che permettono una (...)

      
    Al colesterolo totale aggiungere Hdl, Ldl e trigliceridi Quattro classi, ma vanno calcolati altri fattori
    mercoledì 13 giugno 2012 di Alessandro Carunchio
    Nelle uscite dei nostri “Cuore in Piazza” offriamo alla popolazione la valutazione del rischio cardiovascolare (CV) globale basato su cinque variabili: età, sesso, fumo, pressione arteriosa e colesterolemia totale. Queste carte di rischio indicano il rischio assoluto di avere un evento CV fatale nei successivi dieci anni superiore o inferiore a 5%. Per convertire il rischio di eventi CV fatali in rischio di eventi CV totali (infarto non fatale, recidiva di infarto, necessità di (...)

      
    mercoledì 13 giugno 2012
    Ripetere non fa male, soprattutto se a salvaguardia del nostro cuore. E allora cominciamo con l’indice di massa corporea (Bmi): si divide il peso (in kg.) per l’altezza al quadrato (in metri e cm.). Il peso forma sta tra 19 e 24,9; si è sovrappeso tra 25 e 29,9; oltre 30 si è obesi. Già, ma come si fa a ottenere una buona misurazione del peso?. Molti hanno oramai una bilancia elettronica con il display: non basta pesarsi una volta, la si ripeta a distanza di uno-due minuti: il risultato (...)

      
    Oltre 55mila casi all’anno in Italia
    sabato 2 aprile 2011 di Antonio Cautilli
    “Dalla morte cardiaca improvvisa si può resuscitare”: lo si è affermato con forza a Porto nell’ambito del congresso dell’European Resuscitation Council (1-4 dicembre 2010) dove sono state presentate le linee guida ERC 2010 sulla rianimazione cardiopolmonare (RCP). La morte cardiaca improvvisa (MCI) è un evento molto più frequente di quanto si possa pensare (oltre 55.000 casi l’anno in Italia) che può verificarsi in soggetti con o senza cardiopatia nota preesistente, l’epoca e la modalità di (...)

      
    Una tecnica nata negli Anni Trenta e utilizzata dai pazienti del S. Spirito
    sabato 2 aprile 2011 di Manuela Michetelli
    Gli ultimi vent’anni hanno visto intensificarsi gli studi sulla risposta agli eventi stressanti, con una particolare attenzione alle modalità di adattamento psichico alla malattia fisica. Insieme, si è verificato il progressivo spostamento da una visione dell’essere umano come assediato dagli insulti dell’esistenza a una visione più flessibile in cui gli eventi stressanti sono considerati come circostanze da governare attraverso l’uso del pensiero o degli strumenti psicologici e sociali a (...)

      
    sabato 2 aprile 2011 di Claudio Coletta
    Quando nel 1991 il Prof. Ottavio Alfieri, valente cardiochirurgo bresciano, per la prima volta introdusse la sua tecnica di correzione delle valvole mitraliche “sfiancate” mediante un semplice punto di sutura tirato fra i centri dei due lembi, mai avrebbe potuto immaginare di passare alla storia per un’idea così apparentemente banale. E’ stato lungimirante coraggio, oppure, come qualcuno ha pensato allora, si è trattato di un atto di fortunata incoscienza? Qualunque sia la verità, la storia ha (...)

      
    Quando non bastano i farmaci
    sabato 2 aprile 2011 di Antonella Chiera
    Fra le cause di ipertensione arteriosa sistemica (elevati valori di pressione arteriosa) il rene, i suoi vasi arteriosi e la sua innervazione svolgono un ruolo fondamentale. In particolare il rene controlla l’attivazione del sistema renina-angiotensina-aldosterone (RAA). Questo sistema di ormoni, alcuni a secrezione renale, come la renina, regola la pressione sanguigna, il volume plasmatico circolante e il tono della muscolatura arteriosa. Il sistema RAA viene attivato da alcuni stimoli come (...)

      
    Non di metallo ma in materiale biodegradabile
    sabato 2 aprile 2011 di Flavia Belloni
    Lo “stent ideale” ancora non esiste. Dovrebbe avere una compatibilità tissutale tale da consentire alle superfici dello stent impiantato di “mimare” gli stimoli e le risposte di un tessuto naturale esposto (perchè danneggiato) da un danno tessutale, provvedendo al contempo un ambiente locale favorevole alla formazione di tessuto normale come risultato del processo di “guarigione” della lesione trattata. I biomateriali che compongono lo stent impiantato, nonostante siano biologicamente inerti ed (...)

      
    Importante scoperta di scienziati svedesi, Nuove strade per la cura delle cardiopatie
    sabato 2 aprile 2011 di Guglielmo Vitaliani
    Si aprono nuove possibilità di cura delle malattie cardiovascolari, in continuo aumento se si pensa che entro il 2020 è previsto un incremento pari nell’uomo al 137% nei paesi in via di sviluppo e al 60% nei paesi sviluppati nell’uomo, e nella donna al 127% nei paesi in via di sviluppo e 30% nei paesi sviluppati. Queste possibilità sono date dalla sensazionale scoperta fatta da un gruppo di scienziati svedesi guidati dal dott. Jonas Frisen, dell’Istituto Karolinska di Stoccolma, e pubblicata (...)

      
    Ne soffre il 2,5% degli ultra 65enni
    E’ la patologia cardiaca più comune
    mercoledì 24 febbraio 2010 di Francesco Biscione
    La fibrillazione atriale (FA) è la patologia cardiaca più comune; si stima che colpisca più di 20 milioni di persone in tutto il mondo, in Italia ne soffre il 2,5% delle persone con più di 65 anni (dati dell’Osservatorio Epidemiologico Cardiovascolare 1998-2002). Le persone affette da FA lamentano generalmente un notevole peggioramento della qualità di vita e subiscono un maggior numero di ricoveri ospedalieri, ictus cerebri ed episodi di scompenso cardiaco, con elevata mortalità. E’ (...)

      
    Dopo la fibrillazione atriale parliamo di quella ventricolare
    mercoledì 24 febbraio 2010 di Luciano Pandolfo
    La morte cardiaca improvvisa, detta anche arresto cardiaco, è un evento provocato dall’arresto, improvviso e senza preavviso, del cuore e il sangue non viene più pompato nel resto del corpo. Essa rappresenta una delle più frequenti cause di morte nella popolazione generale (ogni anno 1 caso ogni 1000 abitanti nei paesi occidentali) ed è responsabile della metà di tutte le morti per causa cardiaca. La morte improvvisa si verifica quando c’è un cattivo funzionamento del sistema elettrico del (...)

      
    Quali sono i test-cuore e perché si effettuano - 4, valutazione cardiopolmonare
    giovedì 29 gennaio 2009 di Angela Beatrice Scardovi
    Il test cardiopolmonare è un metodo valutativo non invasivo che permette di chiarire le cause della difficoltà respiratoria che compare durante l’attività fisica (dispnea da sforzo), di quantificare l’entità della compromissione funzionale, la progressione della malattia che la determina, la prognosi e l’efficacia della terapia somministrata. Si tratta di un completamento del normale test da sforzo che consente di ottenere un quadro globale della condizione del paziente, valutando (...)

    Indagine-denuncia dal congresso della Società europea di cardiologia
    La palestra riduce del 25% la probabilità di ricadute. E invece persino molti medici credono che un percorso anti-rischio sia necessario solo dopo il by pass. “Dare a tutti l’opportunità del recupero: è un diritto dei pazienti”.
    giovedì 29 gennaio 2009 di Luciano De Vita
    Le statistiche stanno lì a dimostrare che se dopo un infarto, un’angioplastica o un intervento di by pass si segue un programma che preveda esercizio fisico guidato e controllato, e sedute per imparare a gestire e ridurre i fattori di rischio (fumo, alimentazione, ecc.), le probabilità di una ricaduta spesso fatale si riducono di un buon 25%. Purtroppo invece il percorso di riabilitazione viene proposto a meno della metà dei pazienti dimessi dall’ospedale ma non basta: solo poco più del 30% lo (...)

    giovedì 29 gennaio 2009 di Luciano De Vita
    C’è chi si fa misurare la pressione dal medico o da un infermiere o dal farmacista, e c’è chi, come molti cardiopatici, tiene in casa l’attrezzatura e controlla periodicamente minima e massima con uno di quegli strumenti elettronici che in qualche misura – non in ospedale, non negli studi medici – stanno soppiantando la tradizionale apparecchiatura: manicotto-scala a mercurio-manometro-stetoscopio. Ma non tutto è semplice come sembra. Tanto che la Società italiana per l’ipertensione arteriosa (...)

    Nuove linee guida per individuare e curare una patologia grave ma talora misconosciuta
    giovedì 29 gennaio 2009 di Marco Renzi
    Nuove linee-guida dell’embolia polmonare (una importante evoluzione rispetto alle precedenti, che risalivano al 2000) sono state presentate all’ultimo congresso della Società europea di cardiologia svoltosi a Monaco di Baviera. Le nuove linee-guida costituiscono un compendio dettagliato riguardo la diagnosi e la terapia di una importante patologia che spesso, nelle forme più sfumate, viene misconosciuta. L’embolia polmonare è nella maggior parte dei casi la complicanza di una trombosi venosa (...)

    Arrivano le linee guida per la corretta misurazione dei valor
    giovedì 29 gennaio 2009 di Luciano De Vita
    Meglio saperlo: il 2-3 per cento dei ragazzi sotto i diciotto anni già soffre di pressione alta. Tenerla sotto controllo deve diventare un gesto di routine a partire dall’infanzia. E’ una delle raccomandazioni della Società italiana per l’ipertensione arteriosa che ha appena concluso il suo congresso annunciando per fine anno le prime linee guida (non d’importazione) sulla corretta misurazione della pressione. Principio base: aggiungere quante più informazioni possibili sulla pressione al di fuori (...)

    Se la prova da sforzo “dice il falso” si ricorre al tracciante radioattivo
    giovedì 29 gennaio 2009 di Marco Renzi
    Il distretto circolatorio coronarico ha una riserva del 500%. Questo significa che può portare, in caso di necessità, una quantità di sangue superiore 5 volte a quella basale. Se qualche ramo coronarico presenta una ostruzione, il territorio a valle della stenosi avrà una diminuizione del flusso di sange ad esso destinato. La sua diminuita irrorazione potrà essere sufficiente in condizioni di riposo, ma la riserva coronarica del distretto ipoperfuso sarà diminuita tanto più quanto più serrata (...)

    Sono ora possibili diagnosi più accurate
    sabato 24 gennaio 2009 di Angela Beatrice Scardovi
    L’infarto del miocardio (IMA) è la causa principale di morte e d’invalidità nel mondo ed è generalmente dovuto ad aterosclerosi coronarica. La diagnosi di IMA, che comporta una serie di rilevanti implicazioni psicologiche e legali sia per l’individuo che per la società’, viene formulata tramite la combinazione di una serie di indicatori che sono di tipo clinico, di tipo strumentale (elettrocardiogramma, tecniche d’ immagine) e biochimici. Negli ultimi anni si sono resi disponibili biomarker (...)

    Quali sono i test cardiaci e perché si effettuano
    sabato 24 gennaio 2009 di Augusto Sestili
    In altro articolo abbiamo visto come funziona, e a che scopo, l’elettrocardiogramma da sforzo. Oggi è il turno dell’eco-cardiogramma. Che cosa è, intanto? È una metodica diagnostica non invasiva che utilizza gli ultrasuoni per esplorare l’anatomia e la funzione del cuore. Rispetto ad altre metodiche ha il grande vantaggio di essere eseguibile anche al letto del paziente e di non produrre alcun disturbo o danno al paziente stesso. Il principio su cui si basa è la riflessione degli ultrasuoni da (...)

    Quali sono i test cardiaci
    Cyclette oppure tappeto rotante sono gli strumenti utilizzati a provocare lo "sforzo" necessario a misurare l’efficienza cardiaca
    sabato 24 gennaio 2009 di Roberto Ricci
    L’elettrocardiogramma da sforzo (o test ergometrico) è un esame strumentale che consiste nella registrazione dell’elettrocardiogramma durante l’esecuzione di uno sforzo fisico (a differenza dell’ECG basale che viene regi-strato in condizioni di riposo). In questo modo è possibile esaminare la risposta dell’apparato cardiocircolatorio all’esercizio fisico, in particolare per quanto riguarda la frequenza cardiaca, la risposta pressoria e le eventuali alterazioni ECG. Durante lo sforzo fisico si (...)

    Siamo sicuri di conoscere il significato esatto dei termini delle cardiopatie?
    sabato 24 gennaio 2009 di Antonella Chiera
    Non è infrequente che il cardiologo, a colloquio con un paziente, si renda conto della difficoltà di far comprendere esattamente il significato di un termine che frequentemente ricorre in una patologia cardiopatica. Proviamo a definire il senso delle "parole del cuore" ARTERIOSCLEROSI: è un lento processo de-generativo che colpisce tutte le arterie. Con questo termine si intende un generico indurimento (sclerosi) e la conseguente perdita di elasticità delle pareti delle arterie: un fenomeno (...)

      
    lunedì 19 gennaio 2009 di Luciano De Vita
    Il colesterolo appartiene ad un gruppo di sostanze note come grassi o più correttamente lipidi. Svolge numerose e vitali funzioni. è presente in tutte le cellule ed è indispensabile per il loro normale funzionamento; è inoltre necessario per la produzione di alcuni ormoni e della bile. Il fegato provvede a rifornire i tessuti di questa importante sostanza: la maggior parte del colesterolo presente nell’organismo è infatti prodotta da quest’organo mentre solo una piccola parte è assorbita dagli (...)

      
    venerdì 16 gennaio 2009
    Un fattore di rischio è una condizione che, modificando "l’equilibrio" dell’organismo, rende più probabile lo sviluppo della malattia. Alcuni fattori di rischio sono caratteristiche dell’individuo come l’età , l’essere maschi o femmine, l’avere un parente stretto (genitori o fratelli) che ha avuto un infarto ecc, ma molti sono determinati o aggravati dalle nostre abitudini di vita e alimentari. L’eccesso di grassi nel sangue (ipercole-sterolemia), il fumo, la pressione arteriosa (...)

      
    giovedì 10 gennaio 2008
    Si distinguono due valori che indicano la pressione quando il cuore pompa e quando è a riposo: Pressione massima o sistolica corrisponde al momento in cui il cuore si contrae e pompa il sangue nelle arterie. Pressione minina o diastolica corrisponde al periodo in cui il cuore è a riposo e si riempie prima della successiva contrazione. La pressione arteriosa varia normalmente nel corso della giornata per adattarsi alle esigenze dell’organismo: diminuisce con il riposo ed il sonno e aumenta (...)

      
    giovedì 10 gennaio 2008
    Come abbiamo visto quando le coronarie sono ristrette per la presenza di placche aterosclerotiche la quantità di sangue che giunge al muscolo cardiaco può essere insufficiente per rifornirlo di ossigeno e sostanze nutritive nella misura necessaria. Ne deriva uno stato di sofferenza che si manifesta con quello che genericamente è definito un "attacco cardiaco"; se questa sofferenza si prolunga può portare ad un danno irreversibile, cioè all’infarto del miocardio. E’ IMPORTANTISSIMO SAPER (...)

      
    giovedì 10 gennaio 2008
    E stato calcolato che mantenendo normale la pressione arteriosa, abolendo il fumo e cambiando il tipo di alimentazione con la conseguente diminuzione del contenuto di grassi nel sangue, frequenza e mortalità per malattie cardiovascolari potrebbero diminuire del 40%. La salute del nostro cuore è nelle nostre mani: smettere di fumare, fare esercizio fisico, mangiare meno e meglio, costituiscono Modifiche al nostro stile di vita che ci permettono sicuramente di sentirei meglio e rappresentano i (...)

      
    giovedì 10 gennaio 2008
    Il cuore è una meravigliosa pompa che rilasciandosi e contraendosi ritmicamente spinge il sangue attraverso una vasta rete di arterie, arteriole e capillari affinché raggiunga tutti gli organi del nostro corpo. Con il sangue infatti gli organi ricevono l’ossigeno ed il nutrimento di cui hanno bisogno per svolgere le loro funzioni. E cuore è un muscolo e lavora senza interruzione; come tutti gli altri organi anch’esso deve essere continuamente ossigenato e nutrito attraverso un adeguato apporto (...)


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